martedì 9 settembre 2014
lunedì 8 settembre 2014
Torino:54mila auto senza assicurazione
A Torino circolano circa 54mila auto prive di assicurazione. A Napoli tale motivo viene addottoa ragione per tarife RC auto care per tutti. Più che altro care per gli onesti. Circa il doppio di quanto sinoaga a Torino.
Perchè?
Lo scorso gennaio La Stampa scriveva:
Ci sono 54mila mezzi fantasma che circolano per le strade della città. Questo, secondo una stima di Aci Torino, è il numero di auto, moto, camion, autobus che viaggiano senza l’assicurazione obbligatoria per legge. Un vero e proprio esercito di furbetti della Rc Auto, che invece è sempre da pagare a meno che la vettura non resti perennemente ferma in garage.
Mine vaganti, costose per sé (chi viene pizzicato senza copertura assicurativa va incontro a multe salate e al sequestro del mezzo) e per gli altri (in pratica il danneggiamento dell’auto in seguito a un incidente con un mezzo fantasma viene difficilmente risarcito). Spiega Eugenio Roman direttore dell’Aci di Torino: «Ragionando meramente sui numeri e applicando la stima nazionale dell’8% di auto che circolano non coperte da assicurazione al totale dei veicoli nel Comune di Torino (circa 680 mila mezzi, ndr), risulterebbe un dato intorno ai 54 mila casi di frodi. E’ un fenomeno estremamente preoccupante».
Di certo , a Torino le multe fatte dai vigili urbani ad automezzi privi di assicurazione o con polizza scaduta sono cresciute del 18,38 per cento in un anno. Erano infatti 2.339 nel 2011, sono divenute 2.769 nel 2012. Per il 2013 i dati sono ancora incompleti: quelle registrate sono risultate essere 2.344 e la tendenza, osservano dagli uffici comunali, sembra attestarsi sui numeri del 2012.
Donde la ragione della disparitá di trattamento sulla base del campanile?
giovedì 4 settembre 2014
mercoledì 3 settembre 2014
martedì 2 settembre 2014
Sapri, processo postumo a Ferdinando II di Borbone (Video)
Sapri venerdì 29 agosto processo postumo a Ferdinando II di Borbone, giudicato da una giuria popolare presieduta dal Prof. Alfonso Conte, Docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno. Le ragioni dell’accusa sono state fatte valere da Franco Maldonato che ha notificato i capi di imputazione a Pino Aprile, che ha sostenuto le ragioni della difesa del sovrano borbonico.
Il dibattimento è stato preceduto da una drammatizzazione in forma teatrale – per la regia di Gaetano Stella - del caso Carducci, l’imprenditore di Capaccio già protagonista della rivoluzione del gennaio ’48 e poi eletto alla Camera dei Deputati di Sua Maestà, trucidato in Acquafredda di Maratea per disposizione del prete Vincenzo Peluso, già consueto con la corte reale.
Nel corso del dibattimento ssono stati ascoltati come testimone dell’accusa il Prof. Cesare Pifano, Centro Studi “Carlo Pisacane” e Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico.
Circa 400 persone tra il pubblico presente.
Ecco i video:
ICT: la Calabria che sforna informatici da esportazione. Un caso?
Questa mattina ho trovato un interessantissimo articolo di Francesco Maria Pezzulli pubblicato ieri sulla rivista Economia e Politica. Partendo da alcuni spunti e suggestioni elaborate da Riccardo
Realfonzo sull'ultimo rapporto Istat, Pezzulli mette in evidenza le
profonde contraddizioni del Sud in cui la desertificazione industriale
produce comunque "manodopera qualificata" destinata alle aziende del
Centro Nord (continua)
Iscriviti a:
Post (Atom)